Sono poche le pagine che Chopin ha destinato all’orchestra e perlopiù legate al periodo giovanile. Il concerto n. 2, fu eseguito la prima volta in Polonia nel 1830. La versione del concerto per pianoforte ed orchestra d’archi non è frequentemente adottata, ma ai tempi di Chopin non era così insolito assistere ai concerti in veste cameristica; la penuria di orchestrali, la necessità di eseguire un concerto in ambienti ristretti comportava di frequente questa scelta, senza nulla togliere alla bellezza del concerto. Di Skalkottas, importante figura di compositore greco, c’è ancora molto da scoprire. Vissuto nella prima metà del ‘900, la sua arte compositiva non fu compresa se non dopo la sua morte. Dedicatosi con passione al folklore del suo paese, la sua musica è permeata del clima mediterraneo come in queste Danze Greche, opera più conosciuta di Skalkottas. Dotato di talento e precoce il giovane Mendellssohn ebbe la fortuna di crescere in un ambiente familiare molto stimolante dal punto di vista culturale. A soli nove anni poteva esibirsi nel ristretto circolo familiare di fronte ad un uditorio allargato a filosofi e letterati del pari di Goethe. Assai presto iniziò lo studio della composizione e suoi punti di riferimento ideali furono Bach e Mozart. La sinfonia per archi n.12 fa parte di un insieme di sinfonie composte intorno al 1821 a soli 14 anni. In questa opera giovanile si possono ammirare in nuce le qualità del compositore maturo: chiarezza nella scrittura, il confronto sereno e costruttivo con i maestri del passato e la capacità di evocare attraverso la musica una varietà di sentimenti.
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