Dvorak-Britten-Bartok - Concerto No.7 | Con il contributo di: 
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| | | | Giovedì 13 Maggio 2010 Ore 21 Sala Verdi Acquista online con
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 | | | Programma: A.Dvorak: Serenata per archi op. 22 B.Britten: Simple Symphony B.Bartok: Danze Rumene | Orchestra Accademia delle Opere Direttore: Diego Montrone | Se ai tempi di Mozart la Serenata era considerata una musica d’occasione con il Romanticismo essa divenne importante e degna di essere eseguita in una sala da concerto al pari di una di una sinfonia. Su questo genere molti compositori Romantici vi si cimentarono, tra quelle degne di nota vi sono senz’altro la Serenata di Dvorak e quella di Ciaikovskij. La SERENATA insieme alla Sinfonia del Nuovo Mondo sono le opere più famose di Dvorak. L’opera 22 è un saggio di elegante scrittura ed inventiva ricco di melodie ispirate dalla tradizione popolare boema. La SIMPLE SIMPHONY composta a soli 20 anni da Britten è una tra le sue opere più famose. Il nome “Simple” si deve alla chiarezza della composizione e dalla precisa denominazione dei 4 movimenti - Boisterous Bourrée, Playful pizzicato, Sentimental Saraband, Frolicsome – ma non alla facilità di esecuzione di quest’opera che rappresenta un legame tra la sinfonia e la suite. In BARTOK, la passione per la composizione si fonde all’interesse per la tradizione popolare fino a creare un linguaggio molto particolare. Bartok scriveva “.. Le nostre melodie popolari sono un modello della perfezione artistica… nel campo delle forme semplici, sono un capolavoro esattamente come nel campo delle forme complesse, lo sono una fuga di Bach o una sonata di Mozart…” e la trascrizione di queste DANZE RUMENE hanno il potere di condurre l’ascoltatore in un’altra terra.
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